Il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera è stato il primo convegno di autori di disegni e libri dedicati all'umorismo e rimane ancora oggi in Europa uno dei principali punti di riferimento culturale del settore.
Il sito presenta dunque una parte delle migliaia di lavori ricevuti nell’arco di oltre cinquant’anni. È diviso in “Edizioni” annuali ognuna contenente, oltre ai disegni più rilevanti, l’elenco dei premiati per il disegno e la letteratura umoristica, i maggiori premi di rappresentanza assegnati, le news e testimonianze d'interesse. Un efficace motore agevola la ricerca per autore o parola chiave.
Altre infoAlla scoperta di un autore
Pilsen, 1947 Dopo gli studi economici lavora per alcuni anni come consulente aziendale, ma ben presto lascia per dedicarsi alla sua vera passione: diventa disegnatore e illustratore umoristico e nel 1972 esce con il suo primo lavoro. Artista prolifico, pubblica oltre cento libri in diversi paesi europei e negli Usa, oltre a comparire sulle maggiori testate internazionali come Die Zeit, Die Welt, Stern, The Wall Street Journal, The New York Times, ecc. Numerose anche le mostre [...]
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Risponde Guido Clericetti
La maggior parte della mia produzione da vignettista, e in fondo anche quella più rilevante da autore radiotelevisivo che è stato il mio vero lavoro, è ed è stata la satira politica e di costume. Il che vuol dire attaccare o prendere in giro o sottolineare ironicamente l’incoerenza di idee e opinioni che non condivido o addirittura avverso e, ovviamente, anche i più osannati portabandiera di tali posizioni e ideologie.Se a volte, per convinzione e passione, m’è successo di fare uscite troppo arrischiate me ne sono poi quasi sempre pentito, ma certo non sono mai stato né prudente per calcolo né accanito con le debolezze (“vergin da servo encomio e da codardo oltraggio” dice stupendamente il Manzoni). Ma soprattutto ho sempre cercato di rispettare la persona anche quando ne colpivo il pensiero o le scelte o il comportamento personale diventato pubblico. A volte è successo che qualcuno si sia sentito offeso o abbia trovato oltraggiosa una mia battuta o una mia vignetta o addirittura un mio libro, come successe per il mio primo, “…E il settimo giorno sorrise”.Pubblicato nel 1964, ripercorreva (piuttosto ingenuamente, dico oggi riguardandolo) la storia dell’umanità da Adamo in poi. A dar fastidio furono le vignette “religiose”, e non tanto per il contenuto ma per aver osato rappresentare la Madonna, Gesù e i Santi con le mie faccine a goccia e gli occhi a crocetta, cosa che irritò alcuni, sia agnostici o atei sia credenti. I primi, di solito premettendo la propria laicità, arrivarono per esempio a scrivere sui loro quotidiani: “Non poteva, il Clericetti, fermarsi a certa lieve ironia descrittiva… non poteva fermarsi lì? Essere empi è un male, ma riderne su e insegnarne a ridere ai parvuli, questo è un delitto!” Che esagerati, “per quei quattro scherzucci di dozzina “come direbbe il Giusti! Molto più autorevolmente si impermalirono gli altri a Roma, o meglio in Vaticano, tanto che non so da chi, ma certo da qualcuno abbastanza influente, venne l’ordine al giornale d’ispirazione cattolica di allora, “L’Italia”, di far uscire un forte articolo contro il libro (nonostante proprio la settimana prima ne avesse pubblicato uno molto positivo) e alle librerie cattoliche di ritirarlo dalle vendite (che peraltro continuarono, ma sottobanco e solo “per ragioni di studio”). Ciononostante il mio Cardinale di Milano di allora, sua eminenza Giovanni Colombo, quando mi ricevette confessò che lui il libro lo aveva regalato ad alcuni suoi altrettanto eminenti colleghi e poi concluse che “comunque solo chi fa falla”.
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La manifestazione non avrebbe potuto durare per oltre cinquant'anni senza il contributo di numerosi "volontari" e "precettati" che hanno portato entusiasmo e voglia di fare qualunque fosse l'incombenza ricevuta, con turni di lavoro ottocenteschi! Dalla scelta dei disegni, alla preparazione dei pannelli (sempre gli stessi ogni anno), all'affissione con spillette varie delle centinaia di disegni fino alla presenza sul palco.
Vogliamo quindi ringraziare, in ordine assolutamente sparso ma a pari merito di contributo, tutti quelli che ci vengono in mente scusandoci se ne tralasciamo qualcuno, ma siamo pronti a rimediare!
Gli sponsors: Agnesi, Olio Calvi, Olio Carli, Pallanca, Martini & Rossi, Atkinsons, Seat - Pagine Gialle, Fiat, Citizen, La Stampa, Radio Montecarlo, ecc.
Le attività ricettive, Chez Louis, Bar GP, La Vecchia, Mino du Re Dolceacqua, Terme di Pigna, Ristorante Cacciatori Imperia, Hotel Michelin,
I presentatori: Luisella Berrino, Cesare Viazzi, Roberto Basso (Rama di Palma d'Oro 1985)
Gli addetti dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e del Comune di Bordighera